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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

La musica, uno strumento per vivere


Una ragazza in due è una canzone dei Giganti. Se sono diventato un appassionato di musica è perché mia madre mi cantava tutte queste canzoni: i Giganti, i Dik Dik , Maurizio Vandelli con i suoi Equipe. Da bambina mandò anche una lettera a Little Tony che se non ricordo male gli rispose. Mamma non ha avuto ( come le sorelle) una vita facile: tre fratelli morti subito, come i genitori morti quando mamma era ancora bambina. Ad ogni Natale a mezzanotte piangeva pensando alla mamma mentre cantava "Tu scendi tra le stelle" . Tutto quello che ha avuto nella vita se lo è guadagnato e insieme a mio padre ha costruito una famiglia piena di amore e di affetto. Mi diceva sempre come ha fatto a fare un figlio stronzo come me, ma lo so che lo diceva per scherzo. Credo di avere fatto tutto quello che un figlio può per rendere contenti i propri genitori. E quando ha conosciuto Ludo ha trovato la figlia che non ha mai avuto. L'ultima soddisfazione che le ho dato è farle leggere il mio racconto. Quei riferimenti al mio cane, alla nonna che lavorava alla polveriera (è vero) ai genitori dei protagonisti che lavorano in una azienda privata e pubblica la facevano morire dal ridere.L' unico mio rimpianto è uno solo: non aver fatto in tempo a darle un nipote. Oggi quando sono usciti tutti sono andato da lei per dirle di venirmi a trovare la notte ,quando vuole dopo aver sorvegliato da lassù papá per parlare o per cantare una ragazza in due. Domani lei non vorrebbe un "funerale " ma una festa perché a lei piacevano e la faremo questa festa. Tutti quelli che sono venuti oggi e verranno domani dimostrano che se sei disponibile, buono le persone te lo riconoscono.

Ciao mamma noi qui ti vogliamo tutti bene

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