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  • Francesco Ferrara

Il pagellone della serie A di Francesco Ferrara


Dal nostro inviato della serie A: Francesco Ferrara, seguite il suo blog!


Atalanta 5,5: Tanta delusione per la formazione bergamasca che dopo 4 anni non riesce a centrare l’Europa. Non sappiamo se il ciclo sia finito ma di sicuro quest’estate si dovrà lavorare tanto per tornare ai vertici del campionato. Dalle ultime dichiarazione Gasperini sarebbe convinto a rimanere per cercare di dare continuità al progetto Atalanta. La stagione non era partita male ma nel finale la squadra ha esaurito la benzina. Anche i tanti infortuni hanno influito( Zapata e Gosens su tutti)

Bologna 6,5: Oltre alla salvezza raggiunta con largo anticipo, i rossoblù si sono tolti tante soddisfazioni bloccando le milanesi e strappando punti contro le grandi di Serie A. Hanno onorato sempre gli impegni a suon di grandi prove d’orgoglio(la situazione di Mihajlović ha influito). Tanti giocatori alla ribalta come Theate, Arnautović, Svanberg e Schouten a dimostrazione dello splendido lavoro di Sartori.

Cagliari 4:Nonostante il favore fatto dall’ Udinese, il Cagliari non riesce a sfruttare l’occasione pareggiando a Venezia. Pareggio amaro che costa la retrocessione meritata ai sardi. Gestione pessima dei momenti per tutta la stagione. I tre allenatori cambiati ne sono una dimostrazione. Squadra che, nonostante una buona rosa da metà classifica, si ritroverà l’anno prossimo nella serie cadetta. Anche i sardi sono stati falcidiati dagli infortuni soprattutto a centrocampo. A Gennaio sono arrivati Baselli, Lovato e Goldaniga che non sono riusciti a rimescolare le carte nonostante delle buone prestazioni individuali. Enorme mancanza quella di Strootman e Rog( rientrato a fine campionato).

Empoli 7: Calcio spettacolare espresso per tutta la stagione e in tutti i campi d’Italia che ha portato la squadra di Andreazzoli a salvarsi con un paio di giornate di anticipo. Lavoro serio e organizzato della società che dà grande spazio ai giovani italiani come Pinamonti, autore di 13 gol in Serie A. Non dimentichiamo i vari Aslani, centrocampista dinamico e tecnico, Bajrami, trequartista di inventiva, e Vicario, portiere dal grande futuro.

Fiorentina 7,5: Gioco spumeggiante e organizzato per i viola che tornano in Europa dopo 5 anni. Italiano, di nuovo, al primo anno raggiunge il suo obiettivo .Già da inizio anno si notava l’impronta del tecnico ex Spezia che ha rivoluzionato in pochi mesi la mente dei suoi calciatori. Autentico protagonista, fino a Gennaio, è stato Dusan Vlahovic autore di 18 gol in soli 4 mesi. La società decide di far cassa con il suo bomber ma le cose non cambiano in campo. Ottimo lavoro anche di Barone che riporta in Italia Torreira e acquista Gonzalez. A Gennaio rimpiazza il serbo con Piatek e Cabral e acquista Ikone dal Lille.

Genoa 4: Si sperava che con la nuova proprietà si sarebbe potuto aspirare a grandi traguardi e invece il Genoa dovrà ripartire dalla B. Tanti sono gli errori tecnici della nuova proprietà come il cambio degli allenatori e gli acquisti fatti nel mercato invernale. Dopo l’ennesimo esonero di Ballardini si decide di affidare la panchina a Sheva ma le cose non vanno bene e allora si opta per un profilo estraneo al calcio italiano come Blessin. Il tecnico tedesco porta vivacità alla squadra ma l’impresa della salvezza era veramente impossibile complice la squadra senza grande esperienza e con molti giovani non pronti per quel tipo di situazioni.

Verona 7: Stagione iniziata male con Di Francesco. Tanta confusione e poca cattiveria nelle prime giornate poi arriva Tudor al timone e le cose cambiano in fretta. Mercato fatto in maniera perfetta dalla società con varie plusvalenze e giocatori acquistati a pochi milioni. Tudor si affida al pressing e alla velocità per creare difficoltà agli avversari e i risultati li danno ragione. Non riescono ad eguagliare il record di punti ma poco importa.

Inter 7,5: Simone Inzaghi arriva alla Pinetina con la società che non paga gli stipendi, Hakimi e Lukaku a Malpensa e squadra da risistemare da capo. Inizio con alcune difficoltà dovute ad un nuovo stile di gioco votato al possesso di palla e al gioco tra le linee. Con grande costanza e impegno i neroazzurri si giocano lo scudetto fino all’ ultima giornata cedendo il titolo ai cugini ma si consolano con la Supercoppa e la Coppa Italia. Fatali i 7 punti in 7 partite.

uventus 5,5: Peggio di così non poteva andare la seconda esperienza alla Juventus di Allegri. Tutti si aspettavano qualcosa in più dalla formazione bianconera. La società si sta confermando, ogni anno, in grande confusione e a tratti inadeguata. I vari parametri zero a centrocampo non hanno reso quanto si aspettava. A Gennaio, per risollevarsi e rendere il lavoro più facile al tecnico, si scegli di spendere tanto per Vlahovic e Zakaria che hanno vissuto 6 mesi altalenanti. Comunque riesce a centrare l’obiettivo minimo del 4 posto ma per tornare a vincere serve altro.

Lazio 6: Come sempre è difficile giudicare Sarri alla prima annata soprattutto se non ha una squadra pronta per le sue direttive tecnico-tattiche. Stranamente Tare non fa un gran mercato riuscendo solo a portare a Roma Hysaj a zero, Felipe Anderson e nelle ultime ora cala l’asso con Zaccagni (protagonista stagionale) . Sarri va spesso in difficoltà e allo scontro con giocatori importanti per lo spogliatoio come Luis Alberto. La Lazio viene salvata da Milinkovic e Immobile, autori di una splendida stagione.

Milan 10: Un vero e proprio miracolo. Hanno vinto tutti,; dalla società ai giocatori fino ad arrivare all’ allenatore. Nonostante la perdita a zero di Donnarumma e Chalanoglu (accolto dai cugini) , Maldini e Massara fanno un mercato con la “a” maiuscola spendendo poco e puntando sui giovani, inaugurando un nuovo modo di far calcio in Italia. Grande stagione per i nuovi arrivati come Maignan e Giroud (autore di gol pesanti) e grande conferma per i calciatori presenti già l’anno scorso. Il segreto della vittoria dei rossoneri è la compattezza del gruppo e la spensieratezza dei più giovani. Anche Ibra è stato utilissimo nel suo ruolo fuori dal campo.

Napoli 8: Peccato per la disfatta in Toscana. I partenopei sono stati autentici protagonisti di questa stagione, rimanendo per varie giornate in testa al campionato lottando con il Milan e l’Inter. Come sempre Spalletti non fallisce l’obbiettivo stagionale e si dimostra un allenatore in grado di imprimere sin da subito la propria impronta. Abbiamo visto per larghi tratti un bel Napoli che giocava a memoria con Osimhen e Koulibaly sugli scudi. Molto sfortunato con gli infortuni e la coppa d’Africa che ha costretto gli azzurri a rinunciare alla rivelazione Anguissa, arrivato in prestito dal Fulham.

Roma 6: Sinceramente in campionato ci si aspettava di più dalla squadra di Mourinho che non ha mai lottato veramente per i primi quattro posti. Se la Roma riuscirà a vincere la Conference ,ovviamente, la stagione prenderà una piega diversa ma il campionato è un’ altra storia. L’arrivo del tecnico portoghese ha di sicuro rivitalizzato la piazza ma a livello di gioco poca roba. Grande stagione per Abraham, voluto fortemente da Mourinho, che ha trascinato la Roma per tutta la stagione.

Salernitana 9: Miracolo in terra campana. Sabatini e Iervolino hanno scritto la storia dei granata. Salvarsi all’ ultima giornata dopo aver perso in casa è ancora più bello e tutto ciò riassume la stagione della Salernitana. Prima del mese di Aprile la Salernitana era spacciata, non riusciva a dare segni di vita nonostante gli 11 acquisti invernali. La scintilla arriva il sabato pasquale con la vittoria in trasferta a Genova grazie alle reti dell’esperto Fazio e della promessa Ederson. Gran parte della salvezza si deve al tecnico Davide Nicola, uomo dai forti principi, capace di creare un gruppo coeso nonostante la pessima situazione. Impresa storica per tutta Salerno.

Sampdoria 5,5: Alla fine la salvezza arriva senza patemi ma la stagione blucerchiata è stata tutt’altro che buona. Gestione degli allenatori imbarazzante con D’Aversa esonerato nonostante le promesse di un nuovo progetto ad inizio stagione. Viene scelto Giampaolo per risollevare le sorti ma non riesce a portare un contributo consistente. Unica gioia per i tifosi sampdoriani è l’aver vinto per 2 volte il derby della Lanterna. Il problema principale è stato l’attacco spuntato e la tanta confusione a livello dirigenziale causata anche dall’ arresto dell’ ex presidente Ferrerro. Brutto lavoro a livello di mercato del duo Faggiano-Osti.

Sassuolo 6,5: Sale alla ribalta il tridente tutto italiano formato da Berardi-Raspadori-Scamacca. Ottima la prima stagione di Dionisi sulla panchina neroverde. Riprende il lavoro dell’ex De Zerbi e inserisce nuove trame di gioco che ricercano spesso la verticalità. Carnevali si conferma un fuoriclasse dei dirigenti e le soddisfazioni tolte in questo campionato sono state tantissime. Le vittorie sui campi delle big restano come impresa storica. Società sana dal punto di vista economico che merita solo applausi.

Spezia 6,5: Seconda salvezza consecutiva per i liguri che si salvano alla penultima giornata di Serie A. La scelta di Thiago Motta poteva sembrare azzardata ma il tempo ha dato ragione alla nuova proprietà americana. Tante le difficoltà stagionali per il tecnico italiano che ha dovuto inventarsi il centrocampo a causa del mercato nullo in estate dovuto alle sanzioni Uefa. Niente da dire, salvezza strameritata.

Torino 6,5: Buonissima anche la stagione dei granata che dopo varie annate buie si risvegliano grazie al lavoro del nuovo tecnico Juric. Non è mai in lotta per la retrocessione e sforna ottime prestazioni contro le big che riescono a sfangarla solo negli ultimi minuti. Il tecnico croato e il suo gioco incarnano perfettamente lo spirito granata fatto di corsa ed impegno. Uniche pecche della stagione sono l’infortunio di Belotti e i pochi gol fatti.

Udinese 6,5: Solo applausi per la lealtà friulana dimostrata all’ultima giornata nonostante la salvezza raggiunta con largo anticipo. Stagione divisa a metà: con Gotti la squadra andava troppo lenta e le motivazioni erano poche nonostante qualche buon risultato. Pozzo decide, allora, di cambiare guida tecnica scegliendo Cioffi. Mossa molto azzardata ma che alla fine ha dato ragione alla dirigenza. La squadra gioca e si diverte con Deulofeu e Beto ispiratissimi. Salvezza, ormai ,divenuta una formalità per la squadra friulana.

Venezia 5: Hanno gestito malissimo il grande vantaggio accumulato durante il girone di andata. Pagano la poca esperienza della dirigenza e dei giocatori. Zanetti fa quel che può cercando di puntare sull’ entusiasmo dei giovani ma quando le cose cominciano a mettersi male i veneti non riescono più a reagire. Girone di ritorno pessimo del Venezia che si risolleva nelle ultime giornate quando gli esiti sono stati già scritti. Incomprensibile l’esonero di Zanettti che ha lasciato il posto ad Soncin, allenatore dal futuro certo

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