I cartelloni delle feste e i soldi della Giostra
- Silvio Mancinelli

- 2 giorni fa
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Ormai di politica sui giornali non se ne parla più, rimane solo la cronaca. Un diverbio che però fa tornare a parlare, appunto di politica, i politici e i sulmonesi, con i loro sempre strutturati commenti su Facebook, sono gli eventi estivi. Ad un mio commento in proposito ( cioè che sono 30 anni che i cartelloni appaiono sempre in ritardo) alcuni esponenti ed ex hanno tenuto a precisare che, con loro, i tempi erano stati rispettati. Ribadisco che, salvo casi sporadici, è come dico io, e purtroppo ho scoperto solo ora che la vecchia piattaforma che mi ospitava (cioè il cannocchiale), non esiste più e con lei, tutti i miei post ma ho ripescato questo sulla programmazione invernale 2024, quando non c'era Tirabassi. I problemi sono tanti. Cominciamo con l'affermare che quest'anno è il peggiore di tutti perchè appunto non c'è un calendario. Anche i giorni dedicati alla trattazione della musica, non sono stati comunicati bene, perchè non si capiva chi avrebbe suonato la sera, almeno non c'era sui giornali. Lo ha specificato la Cosentino in risposta ad un mio commento. Ma se allarghiamo il discorso, a parte la Giostra e le manifestazioni legate al jazz, e forse Venditti, vi ricordate qualcosa di importante nei precedenti cartelloni invernali ed estivi? Io no. Certamente Fargetta non ha lasciato memoria nei giovani che non sanno neanche chi è, ma è stato solo uno sfogo per la mia generazione che guardava Festivalbar. L'appunto poi che si fa sulla organizzazione dei turisti e dei commercianti non è un appunto che si possa fare solo a questo Sindaco ma tutti. Chi va in vacanza, certamente non prenota a giugno ma a marzo e aprile, sia per questioni di prezzi, sia perchè le vacanze non si organizzano l'estate ma a primavera. Per cui una offerta turistica va presentata molto prima. Certamente non attirano i balli di gruppo in piazza XX, oppure il torneo di scacchi, o lo stesso Fargetta. Dopo decenni ancora non si struttura nulla. Le uniche cose strutturate partono dal basso, come la Giostra, Muntagnijazz e Piano piano per Sulmona. Per il resto, ogni anno, vengono buttati soldi a caso, senza uno scopo preciso. Nessuno qui ha avuto la strategia, anche se va riconosciuto, come all'amico Bencivenga, competenza e cultura, ma nulla ha che fare con l'intrattenimento di una comunità per tre mesi (ma mettiamoci pure il Natale e la Pasqua e il Ferragosto). Per quanto riguarda i commercianti, tranne pochi casi, non mi pare che essi abbiano mai condiviso progetti, se non chiedere l'apertura alle auto del centro, 24 ore al giorno. Ricordo che ad una prima Notte Bianca, alcuni non parteciparono alla questua, ma guarda un pò, rimasero comunque aperti la notte.Inoltre poi pensiamo anche ai fondi utilizzati. Salvo errori e sono pronto a rettificare, per l'organizzazione e la realizzazione del cartellone estivo "Sulmona Estate 2024", il Comune ha previsto e stanziato una spesa complessiva di circa 130.000 euro. Una marea di soldi. Questa cifra ha coperto un fitto calendario di circa 70-90 appuntamenti distribuiti tra il centro storico e altri luoghi simbolo (come l'Abbazia Celestiniana e Campo 78), includendo eventi di forte richiamo come la Notte Bianca ("Sulmona, l'isola che non c'è"), i concerti gratuiti in Piazza Garibaldi dei Nomadi e di Antonello Persico, e il supporto logistico e organizzativo alle manifestazioni storiche e ai festival cittadini (come la Giostra Cavalleresca e il Muntagninjazz). Dalle notizie di giornale si evidenzia come, per adesso, non ci sia una copertura finanziaria per la Giostra, nonostante venne il governo direttamente a Sulmona, a dire che bisogna fidarsi perchè se sono tutti di destra, a tutti i livelli, ci sono vantaggi. E che vantaggi! Ricordo che nonostante le critiche, nei giorni di giostra, le attività ricettive e i bar e ristoranti in centro sono pieni. Ma soprattutto, non ci si rende conto che, in questa Valle dalla quale si leva un allarme di deliquenza, le attività di giostra, vanno avanti tutto l'anno, coinvolgendo i ragazzi, quasi togliendoli dalle strade e dando loro una certa responsabilità e uno spiraglio di socialità. I soldi da riconoscere alle varie associazioni, per me hanno un valore sociale e non artistico. Poi il discorso su come eliminare i soldi pubblici per versare sul privato (una missione di Taglieri che è rimasta vaga) sarebbe da affrontare prima o poi.
Programmazione, qualità, comunicazione di marketing, sono i requisiti che nessun cartellone ha mai avuto a mia memoria.





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