I nostri politici pensano alla comunità?
- Silvio Mancinelli

- 3 minuti fa
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Passeggiando per la nostra città oppure guardando le foto postate dai Sulmonesi, si capisce come la nostra città stia passando un lungo periodo di trascuratezza. C'è stata una generazione di persone, cioè la mia, che non ha fatto nulla per tenersi stretta Sulmona, lasciandola in mano a chi ha tenuto il monopolio per cinquantanni. C'è da dire che negli ultimi tempi, invece, ci sono ex ragazzi, i quali, dopo alcune esperienze, portano avanti dei progetti culturali, editoriali, di cinema, di musica che mi fanno bene sperare. Queste iniziative sbattono contro la realtà delle cose. Prima di tutto c'è la lentezza da parte nell'ente nel rispondere alle esigenze dei cittadini. Abbiamo una città senza parco giochi per i ragazzi: chiuse le scuole, i genitori hanno come scelta quella di farli divertire con il telefono, in quanto non è disponibile in città uno scivolo. Badate bene: il benessere, in questo caso, dei bambini non è nè di destra, nè di sinistra, ma di tutti. Come lo sono le strade aggiustate e senza buchi, come dovrebbe essere la distruzione delle barriere architettoniche. Ed è dovere di chi si fa eleggere portare avanti i progetti, come la ricostruzione delle scuole, la demolizione degli edifici abbandonati. Un dovere è anche quello di presentarsi con un progetto, di guardare oltre l'orizzonte. La cosa misera è che questo modo di pensare proprio non esiste, non si pensa a come rendere la città sostenibile, come dichiarava la buon anima di Filadelfio Manasseri per esempio. Non si studia per attrarre finanziamenti, rispondere ai bandi. Si parla di turismo, ma la città si lascia priva di mezzi pubblici, di zone del centro piene di automobili anche in divieto di sosta, e parcheggi coperti che non si ristrutturano. La trascuratezza della città, la mancanza di vivibilità si riversa poi nel far crescere dei bambini in una mancanza di educazione che porta a bullismo, a non rispettare le regole e a farsi del male. Anche qui non c'è destra nè sinistra che tenga: il problema dell'assunzione di alcol tra minorenni, il disprezzo nei confronti del diverso e del più debole, sono delle piaghe delle quali nessun assessore nè tantomeno il sindaco ha parlato. Nessuno che ha mai organizzato una tavola rotonda con degli specialisti. Si pensa solo alla repressione e non alla prevenzione delle cose. Repressione, tra l'altro solo di facciata, perchè non abbiamo mezzi per controllare tutto il terrotorio. Un pò la colpa è dei cittadini, ma quando ci sono stati eventi belli, la cittadinanza ha sempre risposto bene, dalla pulizia delle zone verdi agli eventi culturali.Purtroppo abbiamo una classe dirigente scadente e noi non abbiamo il coraggio di abolirla per rinnovare qualcosa





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