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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Il grande piano della Lega contro il Sud


Non ho documentazione ma ho una sensazione: la sensazione è che dal momento in cui c'è stata la modifica del Titolo V della Costituzione, siano arrivati i problemi per le nostre Regioni. Ammettiamolo: se con Tangentopoli si è scoperto che nello Stato centrale si rubava, con l'autonomia data alle Regioni, si è data la possibilità ai vari governi, che ci sono stati nel corso degli anni (ovviamente ci sono anche i casi virtuosi), di sfruttare per proprio interesse e non per gli interessi dei cittadini una montagna di soldi. Anche e soprattutto la sanità è stata colpita da questo problema, con manager con poca competenza e dettati dalla politica. Per non parlare del Sud e dei suoi problemi sempre più grandi, con lo Stato che retrocede. Ora, per distogliere lo sguardo dalla recessione, dal fallimento del decreto dignità, dalle mancate promesse, come l'Ilva, la Tav, la cancellazione della regola sui mandati elettorali, al blocco dei lavori sulle varie infrastrutture, si inventano l'autonomia per tre Regioni del nord. Un modo per rafforzare, da parte della Lega, la propria forza del nord Italia,senza che ci sia un reale beneficio per l'Italia intera. Del resto il piano della Lega è chiaro: prima si convincono gli italiani che i migranti sono sporchi e cattivi, e quindi li allontanano, ed ora convincono gli italiani del Nord che è meglio staccarsi da quelli del Sud. Ricordiamoci che l'obiettivo originario della Lega Nord, il partito che fece il parlamento del Nord, che giura sul Pò, che sperava che il Vesuvio spazzasse via Napoli e la Campania tutta, è quello di rendere il Nord libero dalla zavorra del Sud. Chi ha votato in Abruzzo e voterà alle Europee, Lega, praticamente aiuta questo piano micidiale e separatista. Una separazione che non deriva da elementi economici o di razza, ma punta direttamente all'odio e all'egoismo. Dato che ormai non credo che si possa salvare l'elettorato, il quale si è perso tra i Toninelli e i Siri, l'unico che può fermare tutto ciò è Mattarella e la sua saggezza, sperando in un tonfo di queste forze (lo spero ma so che è pura utopia) nelle prossime elezioni europee.

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