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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Webeti sulmonesi


Le bufale le amo. Ogni tanto è bello leggere chi si indigna condividendo una notizia che poi si rivela falsa. Una volta io condivisi la notizia di un cantante che era morto, non sapendo che la sua morte risaliva a cinque anni prima. Nonostante questo molte persone commentarono dispiaciuti. Poco male, allungammo, seppur virtualmente, la vita a quel cantante. Dopo quell'episodio ho sempre cercato di capire, prima di diffondere qualcosa, l'attendibilità del sito con una semplice ricerca su Google. Le bufale sono diverse. Possono distorcere la realtà dei fatti e la storia, rendendo a suon di condivisioni, una falsa storia, la verità. Anche a Sulmona i facili condivisori sono molti. Un esempio è un nostro rappresentante della giunta, Mauro Tirabassi, che, subito dopo l'inaugurazione della Salerno – Reggio Calabria, diede notizia di un ponte crollato in quel tratto, giusto per denigrare la chiusura dei lavori. La notizia ovviamente era completamente falsa: fu pubblicata da un finto sito d’informazione. L’articolo sulla falsa notizia, ancora adesso, s’intitola “Salerno-Reggio Calabria: crollato un ponte il giorno dopo l’inaugurazione” e mostra la fotografia di un ponte stradale in parte crollato. Quella fotografia, però, non è della Salerno-Reggio Calabria, sulla quale del resto non c’è stato nessun crollo recente, ma di un ponte sul Po crollato tra Piacenza e San Rocco nel 2009, che causò il ferimento di tre persone. Un' altra foto che è “ricicciata” ora è quella di Mussolini alla Casa Bianca in compagnia di Fermi, D’Annunzio, Mascagni, Marconi, Olivetti e Gentile. Peccato che è falsa. O meglio la foto è vera ma ritrae il Duce con solo Treccani, Gentile e Calogero Tumminelli. E soprattutto non è alla Casa Bianca ma in Italia. La cosa bella è che in entrambi casi la condivisione rimane, non viene eliminata. Nel primo caso fui rimosso io dai contatti dell'ex assessore Tirabassi che governa la città con la sinistra, nonostante lui sia di destra. Nel secondo tra i commenti si legge quello di un certo Palumbo, anche lui di destra, che scrive “ Silvio Mancinelli Possono anche essere tarocchi certe foto,rimane che chi si è portato i comici alla Casa Bianca è stato Renzi e non Benito,la Storia Vera ci narra anche di quanto fosse stimato,considerato e rispettato da Roosevelt e Churchill il Duce del Fascismo. Aggiungo che nel giusto e nell'errore Benito ha agito sempre per nome e conto della Patria e del Popolo. Il resto sono chiacchiere da bar”.

Senza entrare nei particolari di questa risposta, meglio rivolgersi a libri di storia per farsi una idea sul fascismo, mi fa solo di estrapolare una cosa da internet scritta da Paolo Mieli: “Villari descrive il cambiamento attraverso le parole dello scrittore italo-americano Gay Talese, a proposito del giorno in cui la notizia della caduta di Mussolini giunse in America. «Nel luglio 1943 quando i tifosi americani che assistevano a una partita di baseball appresero dall’impianto radiofonico dello Yankee Stadium che Mussolini era stato destituito, si alzarono tutti in piedi con un applauso. Quando la notizia fu comunicata al pubblico che era presente nello studio della Nbc al Rockefeller Center di New York, interrompendo un concerto di musiche verdiane diretto da Arturo Toscanini, anche lì la gente si alzò in piedi applaudendo. Il giorno dopo il “Times” disse che il maestro “si era preso la testa tra le mani e aveva alzato gli occhi al cielo, come se le sue preghiere fossero state finalmente esaudite”. Il sindaco di New York, Fiorello La Guardia, commentò l’annuncio definendo Mussolini “il traditore d’Italia”. Il “Washington Post” lo chiamò “imperatore di segatura”, il “New York Herald Tribune” salutò la fine dell’”egoismo napoleonico” di Mussolini e il “Christian Science Monitor” applaudì la fine delle sue “smargiassate dal balcone”. In questo caso ci sono questioni di alleanza ma come dice Paolo Mieli “c’è nascosta la grande occasione perduta dall’Italia negli anni Trenta. Per un momento (abbastanza lungo, a dire il vero) una felice intuizione di Mussolini aveva portato il nostro Paese a un passo da un’alleanza strategica con il mondo anglosassone. Un’alleanza che, ad ogni evidenza, avrebbe cambiato il corso della storia. Ma l’uomo che aveva avuto quell’intuizione, purtroppo non fu poi capace di dare ad essa una prospettiva. Purtroppo per lui. Ma, in un certo senso, purtroppo anche per noi”.

C'è solo una parola per considerare questi personaggi: “Webeti” come direbbe Mentana. In pratica sono analfabeti funzionali: pur sapendo leggere e scrivere, non riescono a comprendere le informazioni e a interpretare la realtà. Facciamoci l'abitudine.

Alcuni riferimenti:

https://www.davidpuente.it/blog/2016/10/19/bufala-alla-casa-bianca-renzi-porta-benigni-sorrentino-mussolini-portava-con-se-fermi-dannunzio-mascagni-marconi-olivetti-gentile/

http://www.nuovarivistastorica.it/?p=4779

http://www.ilpost.it/2016/12/24/bufala-ponte-crollato-salerno-reggio-calabria/


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