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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Zucchero - Il suono della domenica


Quando ero piccolo, non avendo un fratello maggiore, si ascoltava spesso la musica "leggera" italiana, tipo Ramazzotti. Poi ascoltai "Rispetto" e "Blue's" e mi innamorai di questo tipo che faceva testi genuini, ma soprattutto la musica suonava diversamente. Molte cose si possono dire di Zucchero, tra le tante, è l'assonanza di alcune sue canzoni con altre, ma a me non importa. Anche il suo libro è genuino come lui, nato in campagna, in una famiglia povera nella quale tutti si sono arrangiati per vivere, spostandosi anche in zone ricche come Forte dei Marmi. La sua infanzia, i suoi inizi, le sue amicizie con gente come Bono e Sting, il motivo di alcune sue canzoni, spesso dedicate alla ex moglie, al suo amico Pippo, al rispetto che agli inizi nessuno gli porgeva. La scrittura è genuina come lo è lui, nel bene e nel male. Ha avuto di calcare tanti palchi internazionali e suonare con i suoi miti come Miles Davis e BB King. Anche come autore ha lasciato traccia, basta pensare a "Luce" e "Di sole e di azzurro". Se si guarda indietro Adelmo Fornaciari ha la consapevolezza di aver vissuto una vita bella.



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