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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Un post dal passato: a Sulmona non piace il rock


C’è a chi il rock non piace, non piace neanche al nostro amato sindaco Federico. La riprova è la chiusura di un festival rock in piazza Garibaldi a mezzanotte. Cosa che ha fatto imbestialire il sottoscritto. Certo i gusti sono gusti, ci mancherebbe, ma il modo di fare, il modo di giustificare determinate scelte di questo amministratore lo fanno apparire come una figura lontana dal politico che dovrebbe essere. In base a ciò che mi è stato riferito il motivo della mancata proroga della musica fino alle 2 deriva da due elementi: alcool e motivi politici. Il sindaco avrebbe detto che ha visto a un concerto troppi ubriachi e che sembra sia rimasto offeso dalle polemiche verso il nostro premier. E sono giustificazioni queste? Alle feste dei borghi di ubriachi ce ne sono molti di più, che fanno anche a botte. Del resto Federico fu anche molto ironico nella prima edizione di questo festival che si tenne in piazza Garibaldi parlando di gran mal di testa per molti concittadini a causa della musica rock. È questo un modo molto discriminatorio di trattare le associazioni sulmonesi, anche per quando riguarda i compensi. Da Rete5 si evince che per il festival rock ci siano stati a disposizione 300 euro che a mala pena servono per Siae, mentre per un concerto di Toni Esposito se ne siano stanziati 10.000. non vi pare una disparità di prezzo importante? Io credo di sì. Anche per l’affluenza di pubblico che ha avuto il concerto di Esposito. Già l’ho scritto in qualche altro post. Una città turistica vive per forza di notte e il centro è il perno delle attività. Si lavora la mattina (quando il lavoro c’è) e ci si diverte la sera. Per questa amministrazione non è così e credo che certa miopia politica sta affossando ancora di più questo territorio. Si dice di valorizzare i giovani e le forze del nostro territorio. Ho visto ieri dei ragazzi crederci veramente su quel palco. Nessuno amministratore ho visto li ad ammirarli. Si sono persi un vero spettacolo. E soprattutto do a loro un consiglio. Chiedete ai vostri figli cosa ne pensano delle vostre scelte. Mio padre quando ero piccolo e gli dicevo che facevo tardi era contento. Speriamo che l’autunno porti consiglio a questi qui.



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