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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Rocco Rosignoli - Canti rossi



Non poteva non arrivare ad Aprile, a ridosso della Liberazione, il nuovo disco di Rocco Rosignoli, “Canti Rossi”. Nella scorsa recensione, mi sono occupato, di una band dal taglio giovanilistico, cioè gli inglesi Bars and Melody, ora mi trovo tra le mani un disco di cantautorato italiano tradizionale. Sponsorizzato anche dall'Anpi di Parma, Rosignoli, utilizzando un taglio anche rock, ci racconta la resistenza e non solo. È un viaggio che parte dall’anarchismo di fine secolo alla guerra di Spagna, dalla Resistenza alle lotte degli anni ’60, dai canti antimilitaristi alla canzone d’autore. Oltre all’inedito “Gappisti”, il disco contiene anche due traduzioni realizzate da Rocco Rosignoli: quella di Grabschrift 1919, epitaffio per Rosa Luxemburg scritto da Bertolt Brecht e musicato da Kurt Weill, e quella di A las mujeres, canto della guerra civile spagnola. Il disco racconta gesta ed utopie di uomini da riscoprire, forse, in questo periodo di divisioni.


La tracklist

Ballata per Sante Caserio

Fuoco e mitragliatrici

Gorizia

Epitaffio 1919

Alle donne

La despedida

Figli di nessuno

Fischia il vento

Bella ciao

Inno alla patria

Gappisti

Per i morti di Reggio Emilia

Il galeone

Una cosa già detta

Rosso un fiore



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