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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

La rivolta di Napoli e il futuro che è il presente



Guardare le immagini di Napoli in rivolta fa male per tanti motivi. Il primo è che i rivoltosi se la prendono con le forze dell'ordine ( aveva proprio ragione Pasolini quando parlava male dei sessantottini) e danneggiano la città, magari procurando dei danni proprio ai locali di quei commercianti che vorrebbero difendere. Fa male perché il sindaco di quella città, con una faccia per nulla preoccupata e diventato famoso solo per indagini giudiziarie che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, se ne stava in tv a guardare i suoi elettori incazzati neri. Mi fa male perché si vuole limitare quella agitazione solamente ad esponenti della destra fascista ( sono quattro gatti). Si possono legittimare le proteste pacifiche ma non quelle violente. Quello che sfugge è che il colpevole di tutto questo è il virus non le persone, anzi le persone sono il tramite di contagio. Il virus lo combatti non andando in piazza. E allora mi viene in mente una riflessione. Mettiamoci in mente che non si hanno le risposte per tutto. Questo governo ( ma dobbiamo ringraziare pd e Renzi se ora non hanno abbiamo Salvini agli Interni e i 5S stanno capendo come si fa politica, pensate al cambiamento della Taverna) alcuni errori strategici ne ha fatti.. Per esempio, non si vogliono prendere i 36 miliardi del MES, non si sa per quale motivo, ma non siamo la Germania ( per intenderci se l' Italia fosse una azienda nessuna banca gli farebbe credito). Con quei soldi in estate avremmo potuto assumere una caterva di personale sanitario e rafforzare la sanità territoriale. Ma i nostri problemi non sono di ora, vengono da lontano. Solo per rimanere in Abruzzo, domandiamoci come stiamo coi trasporti da 30 anni: pochi treni, corse di autobus sempre più rare verso le grandi città. Vi ricordate quando si poteva prendere la corriere da Sulmona per Bologna? Sugli ospedali, con la riforma del Titolo V, le regioni si sono mangiato tutto (Marsilio è il primo presidente senza la sanità commissariata). Ci vogliamo mettere pure evasione e lavoro nero? Quanti soldi mancano alle casse dello stato? 200 miliardi? Almeno su questo tra fatturazione elettronica e bonus per l'uso di moneta virtuale, qualcosa sta cambiando. La corruzione? Nonostante Mani Pulite il sistema è ancora in vita. Vogliamo poi passare alla tecnologia? Per esempio le nostre attività culinarie sulmonesi solo nel 2020, e grazie al covid, si sono accorti che si può vendere il prodotto portandolo a casa. Lo potrebbero fare anche altre attività, con un costo bassissimo. Lo voglio dire chiaro e tondo: si è più sicuri in un ristorante o al cinema in maniera contingentata rispetto a quando si sta a casa con i parenti. Per questo la decisione di chiudere alle 18 i locali e sospendere le attività culturali non mi va giù ed è per questo che concordo con la ratio e non la forma di quella protesta napoletana. Ma d'altro canto i soldi che mancano, le elusioni fiscali che i vari imprenditori utilizzano, i miliardi di euro da rimborsare allo Stato sono così tanti che non mi fanno essere solidale con loro. Il futuro potevano costruirselo già da tempo ed aiutare l'Italia ad essere un Paese migliore.

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