Due chiacchiere con Massimo Carugno
- Silvio Mancinelli

- 18 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Ho parlato con Massimo di varie cose e qui vi riporto il sunto di tutto.
Parliamo un attimo di politica nazionale, nel mondo le destre sembrano essere sempre più forti. I governi di destra sembrano più stabiliti e con più consenso. Dove si trova la spiegazione.
Ma più che le destre in genere mi sembra che si vada in cerca di uomini, o donne, forti, decisionisti che vincono con facilità e sono più stabili. È frutto delle incertezze economiche. La storia ha sempre narrato che in concomitanza con momenti di depressione economica, sono salite al potere le destre non tanto per il loro valore ideologico ma perché hanno rappresentato il simbolo di una leadership forte, autoritaria spesso assolutista. La democrazia con le lungaggini dei suoi dibattiti ha sempre generato, nei momenti di depressione, la diffidenza delle popolazioni.
Trump e Vannacci sono esponenti di una destra che ha idee antiche in ogni settore. Secondo te Vannacci sfonderá alle elezioni?
I sondaggi dicono di sì. Ma è difficile dire quanto ci azzecchino. La destra di governo che oggi rispetto a Vannacci appare moderata senza esserlo sta studiando trappole elettorali proprio per Vannacci. Un suo ingresso in Parlamento li obbligherebbe a considerare una alleanza o una condivisione di programmi su temi che mettono in imbarazzo la nuova impronta europeista che la Meloni premier si sta dando a dispetto della sua strategia di quando era alla opposizione. Certo Vannacci è quanto di più lontano di quel che il paese ha bisogno.
Si parla di politica sulmonese solo in questi mesi per la mancanza del cartellone estivo, delle polemiche alla presentazione della giostra e per sua altezza reale. Che giudizio dai a questa giunta?
Mi sembra la amministrazione delle cerimonie ufficiali. Per il resto nulla. Se non c'è nulla di cui parlare vuol dire che non c'è nulla che è stato fatto. Ma non si tratta solo di ordinaria amministrazione. Manca un progetto di città da realizzare approfittando soprattutto della famosa filiera sbandierata in campagna elettorale.
Sei uno apprezzato scrittore. Hai nuovi progetti?
Grazie. Sto scrivendo il quinto dei 4 romanzi già scritti, compreso i "Leoni siamo noi" storia romanzata della squadra della Vis Cerratina scritto a 4 mani con la giornalista Francesca Di Giueppe. Quello che sto scrivendo è un romanzo sulla Giostra Cavalleresca ambientato tra la metà del 300 e la fine de 400.
Una polemica importante é sui disordini degli immigrati e sulle corse dei ragazzi con le auto. Che pensiero hai a riguardo?
La sicurezza è importante e va garantita. Ma quando diventa il canto monocorde di una parte politica vuol dire che non ha altri argomenti che sono pure tanti. Dalla economia alla sanità, dai trasporti alle infrastrutture, dalla scuola alla università, dalle fasce deboli alle aree interne, se si ignorano questi temi e si parla solo di sicurezza, tra l'altro puntando il dito solo sui migranti, si fa solo demagogia.
Vedo tanti giovani che cercano di curare il bene comune, pensiamo per esempio alle iniziative sulla valorizzazione di Santa Chiara etc. Pensi che sia supportate dal Comune? Io penso che a Sulmona si valorizzi la cultura solo se è fatta da determinate persone. Perché c'è questa selezione ingiusta?
Sul piano della cultura, Sulmona deve fare un salto di qualità da città che la cultura la espone (mostre, premi, rassegne, eventi) a città che la cultura la produce. Fondare delle accademie sui vari settori dell'arte, valorizzare gli artisti locali. E ce ne sono tanti. Te compreso.





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