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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

100 giorni e l'arte della anestesia



Non ho mai capito perchè si parla dei 100 giorni ogni volta che ci si insedia in qualche ufficio politico. I 100 giorni sono un simbolo ma che in realtà non servono a giudicare un ente amministrativo. Una cosa di rilevanza è aver preso Stefano Calore, con un bando, ma già si vociferava il suo nome come facente parte dello staff del sindaco. Si dà quindi un indirizzo ben preciso se si prende una persona che si occupa di Europa, considerando che nel consiglio comunale non c'è nessuno che abbia competenza sui PNRR. Mentre lui le competenze le ha ed è un rispettabile professionista. Vedremo se successivamente verrà "assunto" un esperto in comunicazione considerando che torneremo alla "prima repubblica". 100 giorni non sono un metro per giudicare nessuno ma una cosa va detta: ora nessuno si lamenta delle buche per strada, per le luci di natale messe tardi e tolte tardivamente, nessuno si lamenta per i bimbi posti in luoghi di emergenza o per averli lasciati al freddo senza l'accensione dei termosifoni, nessuno critica il problema iniziale sulla scelta del presidente del consiglio o di chi lascia subito le liste iniziali. Nessuno rompe più. Nessuno chiede se esistono lavori per prendere i soldi dalla UE. Le testate giornalistiche ormai parlano solo di covid e non fanno da stimolo alla inerzia politica attuale. Non sono per le polemiche ma non mi sembra normale che ora a Sulmona nessuno scrive e nessuno critica. L'unica cosa che ho notato è il potere di non far parlare di sé.

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