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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Una altra bella recensione del mio libro



Onorato di queste belle parole di Marco che ho intervistato un pò di tempo fa per il mio blog e che gestisce il sito IndiePerCui webzine. Vi riporto il testo e il link.


Oscurità interiore racchiusa nella bellezza della commistione di generi, nel fluidificare il racconto e di rendere questo piccolo romanzo una sorta di elemento portante per comprendere la sensibilità dello stesso autore e del bisogno intrinseco di comunicare tutta una serie di passioni, stati d’animo, vissuti che inevitabilmente finiscono tra le pagine della narrazione.

Tutto ruota attorno ad una polveriera. Siamo a Sulmona, ma si cita Milano e Scampia, un abbraccio collettivo tra nord, centro e sud che ingloba la nostra intera Italia nel raccontare vicende che vengono costruite attraverso architetture in movimento tra azione, fantasy e suspense.

Elementi di congiunzione capaci di imbrigliare significati trasformando un iniziale giallo italiano in qualcosa di avvincente e inaspettato. Una corsa verso un futuro incerto, un racconto di redenzione contornato da un inevitabile destino.

In mezzo la musica. Tanta musica. Testi interi da Ivan Graziani agli Afterhours, dai Massive Attack ai Queen passando per Lucio Dalla e i Marlene Kuntz. Canzoni riportate per intero che ci aiutano ad entrare nella profondità dei personaggi e all’interno delle vicende raccontate.

Il Commissario Lombardi, il professore di musica Luigi De Amicis, il ragazzo misterioso e i suoi super poteri. Pedine di un disegno più grande, di un progetto che si evolve e a tratti mostra gli spigoli bui delle nostre esistenze, del nostro passato e di ciò che potremmo chiamare futuro.

Il seguito del primo capitolo di Silvio Mancinelli è uno scritto che scorre veloce, si fa leggere e la fluidità della lettura è proporzionale alla qualità del disegno ricreato, a quel finale lasciato sospeso pronto ad aprire un nuovo varco per ciò che sarà.

La polveriera. Niente è come sembra è un insieme di vicende narrate con fantasia e una certa originalità. Un giallo misterioso dalle tinte soprannaturali, tra Stranger Things e Rocco Schiavone, un’italianità che acquisisce internazionalità per un lavoro d’insieme che mi auguro abbia presto un seguito.

Per acquistare il libro:


il link della recensione è qui


ps l'immagine del post è quella del suo blog

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