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Prima stanza a destra - La ragazza che suonava il piano

  • Immagine del redattore: Silvio Mancinelli
    Silvio Mancinelli
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Dopo i singoli che avevano acceso i riflettori su questo progetto dal nome quasi cinematografico, Prima Stanza a Destra approda al debutto sulla lunga distanza (seppur breve) con un EP, intitolato “La ragazza che suonava il piano”, che sa di polvere, luce filtrata dalle tapparelle e una malinconia modernissima.. Qui la produzione si muove su un equilibrio precario ma affascinante tra il cantautorato intimista e un'elettronica organica.

Il Piano: Come suggerisce il titolo, il pianoforte è il centro di gravità permanente. Non è però uno strumento da accademia; è trattato, campionato, a tratti quasi "sporco", diventando la voce narrante che accompagna i testi. L'EP sembra un concept involontario sull'attesa e sulla memoria. Un debutto solido, maturo e incredibilmente coerente per essere un'opera prima sotto una major come Sugar. Prima Stanza a Destra dimostra che si può fare pop parlando di silenzi.


La tracklist

  1. Ho paura del futuro

  2. Tu non vuoi nessuno

  3. 2am

  4. Liszt

  5. Migliore amica

  6. Ad ogni costo

  7. Infinito

  8. Accanto a me

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