Picerno e i riformatori
- Silvio Mancinelli

- 1 giorno fa
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Mi sono accorto che tra i miei contatti Facebook molti hanno discusso dell’abbandono di Pina Picerno nei confronti dei PD. La Picerno è una persona che sinceramente ha sempre pensato che si potesse cambiare questo Stato con una grande spinta riformatrice. Mi chiedo sempre se conviene abbandonare un partito che, comunque, mantiene sempre uno zoccolo duro di elettori. Tutti coloro che sono andati via da grandi partiti praticamente non incidono più nell’agone politico se non Renzi che è molto esperto nel manovrare la politica secondo le sue idee. Ma questi abbandoni, della Picerno, di Renzi, di Calenda anche, portano a due risultati: il primo è rendere il PD un partito più sterile e assediato su posizioni radicali e non progressiste, dall’altro lato coloro che abbandonano, non hanno più la forza nel rendere la sinistra più riformatrice a causa della dispersione. Ovviamente questo vale anche per altri partiti. Pensate ai 5 stelle: l’unico che è andato via e ci ha guadagnato è Di Maio con il suo incarico. Si spera che i riformatori possano diventare un vero e proprio punto di riferimento per molti, lasciando alle proprie spalle, delle posizioni troppo radicali da far negar il pd anche ai propri fondatori.





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