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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Lasciarsi un giorno a Roma



Il nuovo film di Edoardo Leo guarda a un nuovo linguaggio per il regista- attore. Se fino adesso Leo è stato visto dal grande pubblico per film che hanno puntato soprattutto sulla commedia, qui c'è del sentimentalismo puro. Una coppia formata da uno scrittore e una manager che produce giochi e con l'ambizione di arrivare in alto, l'altra formata da una donna sindaco di Roma e di suo marito che oltre ad essere un vicepreside si lamenta della assenza della moglie in famiglia. Nonostante la diversità delle situazioni, ci sono in comune tante cose tra le due store: delle donne forti e non per forza simpatiche alla propria squadra che cercano una posizione apicale nel mondo politico e lavorativo. La coppia di uomini rappresenta maschi beta, senza nessun traguardo, senza nessun tipo di ambizione neanche nella scelta delle cose da mangiare in una semplice cena. Il film è lineare, senza tanta originalità con, in sottofondo, i vari monumenti romani che danno bellezza al film. Di certo il fatto di limitare la diversificazione delle razze e sessuali in poche scene, abbassa il punteggio del film, come se fosse un contentino.




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