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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

La rinascita del Pacifico e gli avamposti culturali

La novità di questo fine anno è la riapertura del cinema Pacifico. Io sono uno che vorrebbe rendere aperta questa città a tanti protagonisti esterni, perchè è giusto che sia così; questo non vuol dire però che, vedere gente del territorio prendere iniziative imprenditoriali non mi renda contento. Tutto ciò infatti produce, o dovrebbe produrre, speranza negli altri cittadini di questa Valle. Spesso leggo post molto negativi sulla Valle Peligna, e le giustificazioni onestamente ci sono, dalla mancanza di infrastrutture, alla precarietà continua, alla politica soggetta alle elezioni annuali. C'è gente che non si arrende: alcuni provano la strada dell'arte, altri del cinema, altri sensibilizzano la cittadinanza per il sociale. Il Pacifico, che già nella ristrutturazione appartenente al mesozoico, era nato vecchio perchè non considerava l'evoluzione del cinema stesso, ora è nelle mani di persone che già hanno fatto un qualcosa, con Igioland, di molto grande, mani sapienti. Una volta in città si parlava del quadrilatero della cultura, ora forse quello che manca, da parte di molti, è la poca voglia di cultura dell'italiano medio. Non legge, non guarda film, non si fa coinvolgere dalla comunità, ma si propone sui social con le tante fake news messe online. Che il Pacifico, come Igioland, come Fg Music che insegna ai ragazzi a stare insieme con la musica ( ma di esempio ne potrei citare altri) e gli altri avamposti culturali diano una scossa al territorio. Mi piacerebbe immaginare le varie figure impegnate anche in politica, perchè la cultura va pari passo alla evoluzione politica e non si può prescindere da essa. Buon film a tutti.


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