La Juventus come l'Inter pre calciopoli
- Silvio Mancinelli

- 18 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Fortunatamente la nascita di mia figlia mi ha portato a vedere meno partite della Juventus e quindi il mio fegato è ancora ben conservato. E' una domenica strana nella quale ci si è inventati le partite di domenica alle 12, per una serie di ragioni, e nello stesso giorno si gioca anche la finale di Roma di tennis, sport che, grazie a Sinner, ma anche a Darderi, Musetti, Paolini, della squadra del doppio, sta avendo sempre più affezionati. Ma del resto era la stessa cosa di quando Pantani e Cipollini andavano in bici. Il calcio rimanere comunque perchè, a pallone, possono giocarci tutti, bassi, alti, magri, robusti, basta mettere due pietre per strada per fare le porte e avere un Super Santos. Ma parliamo della mia squadra: prima delle 12, era terza ora è sesta in classifica e, credo, che sia ormai fuori dalla lista Champions considerando le partite dell'ultima giornata, nella quale la Juventus giocherà il derby mentre le concorrenti avranno partite facili. Oggi la squadra di Spalletti ha perso con una squadra che stava retrocedendo, e con questo, si può capire che tipo di fallimento sia stata questa ennesima stagione. La Juventus ormai ricorda l'Inter fallita prima di Calciopoli, con giocatori totalmente brocchi o comunque che hanno fallito una volta acquistati, e che ora sono solo un peso per il bilancio. In un campionato, ormai di basso livello, come il nostro, si pensava che la nuova dirigenza avesse potuto dare una svolta. Non dico vincere lo scudetto, ma almeno avere una certa solidità e continuità di risultati. Non è stato così anche con Spalletti in panchina. Speriamo in un futuro nel quale la Juventus torni ad avere quel ruolo da protagonista con giocatori nei quali i tifosi possano identificarsi.





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