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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Giostra e ztl, i due mali di Sulmona



Non so cosa succede negli altri Paesi europei ma in Italia è palese che, su certi argomenti, anche cambiando le generazioni, si parla sempre degli stessi argomenti. Vi ricordate la famosa legge sul conflitto di interessi che la sinistra ha sempre detto di voler fare? Il risparmio sulla spesa pubblica? Puntare su cultura e turismo? Sulmona non è da meno. Se guadagnassi in like e commenti, potrei fare lo stesso post su Giostra Cavalleresca e ztl ogni sei mesi e camperei di rendita. Il problema della ztl è stato riproposto da un commerciante e vai di commenti. In realtà, a parte postare la foto di pezzi di corso vuoto, non si è ancora capito, dopo 20 anni, che legame ci sia tra il commercio e il passaggio della auto in zone nelle quali non c'è spazio per parcheggiare e nelle quali vige il divieto di sosta h24. Quando scendo dalla zona sud mi accorgo dei locali chiusi. Colpa della ztl? Oppure colpa di proprietari che, neanche in tempo di Covid, sono andati incontro al lockdown e agli affitti da percepire nonostante la sospensione, non volontaria, della attività? I discorsi che si fanno comunque, non solo non tengono conto del covid, ma neanche di Internet. Si è rimasti in una visione novecentesca del centro. Non sono un architetto o un urbanista ma se nel mondo si vuole incentivare la svolta green e quindi limitare, e magari eliminare, le emissioni di gas nocivi, Sulmona vuole andare in senso opposto. Di Internet molti commercianti si sono accorti solo in tempo di covid. Alcuni ragazzi hanno messo su un servizio di food delivery che sembra funzionare. Bravi. Anche io avevo pensato a una cosa del genere, però avrei osato di più, considerando che la popolazione è vecchia e in tanti paesi intorno a Sulmona i servizi essenziali, comprese le banche, non ci sono più. Comunque il commerciante ora è pressato da tasse troppe alte da una parte e la concorrenza di Alì Baba, Wish, Ebay e Amazon. Il governo dovrebbe fare di più sul primo punto e i commercianti dovrebbero però andare dietro alle nuove tendenze. Prendendo spunto da un altro commerciante a questa ztl mancano un paio di cose: probabilmente bisogna cercare di favorire i corrieri per lo scarico e carico delle merci. In secondo luogo, la pedonalizzazione del corso va di pari passo al ripensamento della viabilità, quanto meno, delle circonvallazioni, coinvolgendo anche il parcheggio coperto. Ovviamente non sono io che posso pensare a soluzioni, ma qualcuno di competente in città sicuramente si trova. Questo spetta al Comune: dare gli strumenti ai privati, fornire una idea di città del futuro, anche tendendo conto del covid e del distanziamento sociale. Anzi dopo 30 anni si è data la possibilità di occupazione del suolo pubblico senza limiti per tutti. Ecco, questo è il momento per proporre qualcosa, anche se di natura puramente commerciale, considerando che sono banditi concerti e eventi che prevedano assembramento. È ovvio che se le proposte dei commercianti presuppongono il corso aperto, non sono proposte valide.


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