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Flavio Giurato - Il Console Generale

  • Immagine del redattore: Silvio Mancinelli
    Silvio Mancinelli
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

A distanza di anni da “Le promesse del mondo”, Flavio Giurato torna con un disco che è un manifesto di libertà artistica assoluta. Registrato seguendo le fasi lunari e, come dichiarato dall'artista stesso, senza l'ausilio di alcun metronomo (né analogico né digitale), “Il Console Generale “è un'opera organica e vibrante. La caratteristica principale del disco è che Giurato ha cercato di abbattere ogni diaframma tra il microfono e il suono puro. L'album si compone di tracce che mescolano visioni oniriche, cronaca e riflessioni filosofiche con la title track che funge da perno narrativo, un'allucinazione nel deserto che parla di orientamento personale e resistenza all'allineamento sociale. In un'epoca di musica prodotta "in serie" e corretta digitalmente, Giurato consegna un lavoro che è l'antitesi della perfezione fredda. È un disco sporco, autentico e coraggioso, che tratta l'ascoltatore come un complice di un rito magico.

La tracklist

  1. Intrepid cosmonaut

  2. Tahiti Tamurè

  3. La prossima liberazione

  4. Laura e il Cubano

  5. Atene 4

  6. Il Console Generale

  7. Ricarica

  8. Caravan

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