Fabric - Until we are free
- Silvio Mancinelli

- 12 minuti fa
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Da tempo sono convinto che la musica italiana alternativa ha un fondamento soprattutto nel funk e nelle influenze afro più che nel rock di derivazione anglosassone. Una conferma è data “Until We Are Free”dei fabric: un collettivo nato dall’incontro di musicisti con background diversi e visioni affini, accomunati dal desiderio di fare musica intrecciando ritmiche e groove coinvolgenti a un messaggio diretto, capace di portare l’attenzione sulle contraddizioni della contemporaneità. Questo lavoro prevede tracce brevi per un totale di 30 minuti e dieci tracce, fondendo appunto funk, soul e afrobeat collegandosi a icone passate e presenti come Fela Kuti e Sault. Una libertà musicale, rispetto a quello che si ascolta ora che viene spiegata così dalla band: «La libertà che cerchiamo non vive solo nelle parole o nelle idee ma anche e soprattutto nei corpi, nel movimento e nella festa come atto politico, rivoltoso e di felicità».
La tracklist
Taste this sound
Make me dance
Go let your freedom grow
Fight!
Tic Toc
No more
Once again
Feel it
Aria
Falling down





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