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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Doctor Strange nel multiverso della follia


Diciamo che questa nuova fase dell'Universo Marvel ancora non entusiasma, tra nuovi eroi e serie che cercano di introdursi nell'ordine del film, tutti collegati tra loro. Questo film ripropone due vecchie "glorie" degli Avengers e non per forza dei ruoli che uno pensa. Il tutto diretto da un regista, Raimi, che qualcosa di horror conosce. Il film è divertente perchè alla fine Strange è un tipo fico che in questo episodio si chiede se il ruolo di stregone lo soddisfi, e se in effetti le scelte fatte sono state le migliori per lui. Stesse domande che si pone Wanda con i suoi figli immaginari. Insomma il film, al netto degli effetti speciali, si interroga sulla questione dello "sliding Doors". Viaggiando nel multiverso si trovano nuovi amici e cugini degli Avengers, come gli X men e gli Inumani, un componente dei fantastici 4, una Carter come si è visto nella serie animata "What If" ed infine Maria Rambeau nei panni di Captain Marvel. Insomma si mischiano un pò le carte ed una scena post credit fa intuire quale sarà il prossimo lavoro di uno Strange potenziato. Tutto questo fa divertire in circa 2 ore ma non aizza ancora la folla, quindi fallisce lì dove forse aveva centrato l'obiettivo l'ultimo Spiderman.



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