Detto Ferrante Anguissola - Eufonia
- Silvio Mancinelli

- 16 feb
- Tempo di lettura: 1 min

È raro trovarsi di fronte a un'opera che sfida le leggi della cronologia e del mercato musicale con la grazia di “Euphonia”. Ferrante Anguissola, classe 1932, non ha semplicemente pubblicato un nuovo album; ha consegnato un manifesto di resistenza poetica. La cifra stilistica di Anguissola rimane fedele alla grande scuola della canzone d'autore italiana, quella che affonda le radici nel dopoguerra ma che ha saputo assorbire il jazz, la bossa nova e il folk. Nonostante i novantanni abbondanti, la voce di Ferrante conserva una tenuta sorprendente, poi ci sono glli archi e il pianoforte che dialogano con la chitarra acustica. Anguissola ci ricorda che la vecchiaia può essere una stagione di estrema lucidità artistica, dove il superfluo cade via e rimane solo l'essenziale.Un album coraggioso, colto e profondamente umano. Ferrante Anguissola è la prova vivente che l'arte è l'unica vera fonte di giovinezza eterna.
La tracklist
Risacca
Einsamkeit
Sinfonia di mare
Song for Rebecca
Sailor’s woman ballade
E’ tornata l’allegria
I fiumi di Lombardia
Margherita in bicicletta
La magia della voce
Il dromedario e il cammello





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