Charlie Risso - Rituals
- Silvio Mancinelli

- 25 minuti fa
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A parte la qualità bisogna evidenziare che ultimamente si pubblicano dischi che vanno oltre la canzonetta o il singolo ma cercano di narrare in maniera più amplia una storia. E’ il caso di Zondini, ma anche di “Rituals” di Charlie Risso. Un album con delle grandi sonorità. Lungo tutto il disco, si intrecciano costantemente il mutare delle stagioni, la forza dei sortilegi, la fragilità della fede, la solitudine, il desiderio di trascendenza e il confine sottile tra luce e oscurità tra il dream pop, il dark folk e l’avant- pop, creando un universo sospeso, onirico e ipnotico, che avvolge l’ascoltatore. “Rituals” è un viaggio mistico diviso in undici brani - e ogni brano ne è una tappa nelle profondità del mistero, della trasformazione e della sospensione. Un disco linchyano che guarda a gente come Mark Lanegan.
La tracklist
Bad Instinct
No one knows
J’m coming
When you finish me
Rituals
Under a spell
The dust
Let’s move somewhere else
Free to leave
Winter games
Stray dog





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