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Bram Stalker - B.S.

  • Immagine del redattore: Silvio Mancinelli
    Silvio Mancinelli
  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Con “B.S.” i Bram Stalker (Andrea Maceroni al basso/voce e Jacopo De Marco alla batteria)  hanno fatto una scelta radicale: zero chitarre. Tutto quello che senti è un muro di suono generato da un basso distorto che si sdoppia e una batteria che pesta come se non ci fosse un domani tutto ripreso in presa diretta, senza rete di sicurezza. Il suono è compatto e fisico: groove e muro sonoro convivono senza lasciare spazio al silenzio. L’album alterna claustrofobia ed esplosione, lucidità e stordimento, tensione e ironia. Non promette redenzione né consolazione: prova piuttosto a trasformare l’attrito in catarsi.Nato da oltre venticinque brani e ridotto a dodici, “B.S.” è una selezione netta, non una raccolta casuale.


La tracklist


  1. Here come the hail

  2. Little Thorn

  3. Clusterfuck

  4. Army in my head

  5. Stoned Leo

  6. Fried Frog

  7. Black

  8. Cookie Head

  9. Flowers on my troubles

  10. From two to one

  11. Time to pay

  12. No north

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