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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

A casa...di nuovo


Quanto meno la sconfitta dell'Italia farà tornare gli italiani a livello popolare senza andare a fare gli strateghi della guerra. E' come l'altra volta? Non lo so, ma il risultato è lo stesso: i neo campioni d'Europa e 4 volte campioni del mondo guarderanno il mondiale in tv. La squadra non è la stessa di questa estate perchè tra questi ragazzi non c'è nessuno che ha il carattere di Chiellini e Bonucci, non c'era Chiesa e Immobile non ha mai convinto in Nazionale, un pò come successe ai gemelli del gol Vialli e Mancini. Insigne non lo conto, perchè lo ritengo da sempre un giocatore inutile mai incisivo. Poi ci vuole anche fortuna, perchè agli Europei i rigori sono sempre stati alla nostra portata, mentre in questo girone mondiale due sbagli dal dischetto hanno fatto la differenza. Ora si criticherà Mancini, osannato qualche mese indietro, si dirà che le squadre di calcio non fanno giocare gli italiani, che bisogna ripartire dai vivai, che è un calcio malato nel quale contano solo i soldi. Di certo con questa sconfitta si pone la fine ad una generazione di giocatori che hanno giocato con Totti e Del Piero e si sono ritrovati ora Raspadori e Joao Pedro, giocatori di squadre di mezza classifica. Il livello mondiale è calcio si è abbassato, nelle nazionali giocano giocatori mediocri, e non esistono nuovi Messi e Cristiano Ronaldo o Ibra. Cosa succederà ora? Prima di tutto sarà umiliante giocare una altra partita da eliminati e soprattutto spero che questi giovani ragazzi abbiano l'utilità di cacciare il carattere perchè senza quello neanche nella vita di tutti i giorni si va avanti.

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