24 Grana - Bidonville


A quindici anni dall'ultimo album di inediti e in occasione dei trent'anni di attività della band, i 24 Grana sono tornati con “Bidonville”,fresco, fresco di stampa. Il disco si snoda lungo 11 tracce, tra cui spiccano alcuni momenti di particolare intensità narrativa. Il titolo non è soltanto un toponimo o un richiamo visivo alla marginalità urbana, ma una lente sociopolitica ed esistenziale. In Bidonville, Napoli — in particolare l'area orientale e il quartiere Stadera, già protagonista dell'omonimo singolo apripista — funge da punto d'innesco per una riflessione universale sulla disumanizzazione contemporanea, sulle disuguaglianze e sul logorio delle relazioni umane. Francesco Di Bella è invecchiato bene ed anche il suo lavoro solista è stato un ottimo album. Anche “Bidonville” è un bel disco perchè non c'è compiacimento folcloristico né la rincorsa alle mode contemporanee del pop metropolitano: la scrittura di Francesco Di Bella conserva quella cifra poetica asciutta, nervosa e profondamente empatica che ha sempre contraddistinto il percorso del gruppo. Il suono di Bidonville è l'evoluzione naturale del loro peculiare “underpop".
La tracklist
Nino
Stadera
Bidonville
Nisciuno parla cchiù
Je songo comme so’
Gaza (ce chiamma ancora)
Dimme comme fai
Buono a se fa piglia’
Sotto San Gennaro
Overdose
L'ora 'e turna' a fatica'





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