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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Dai social un aiuto per Sulmona


È vero i social non sono la realtà ma spesso indicano agli altri quello che siamo e le nostre abitudini. Non è un mistero, infatti, che se sono ricco e comincio a fare “storie” su dove sono e cosa sto facendo, i risultati sono due: il primo è che forse i ladri possono andare a far visita alla mia residenza abbandonata temporaneamente, il secondo è che, se sono un evasore, posso far interessare la Guardia di Finanza, sul mio stile di vita. Questa è la realtà sui social. Ed appunto di questo che voglio scrivere. Spesso la mattina trovo le storie di giovani ed adulti, che spesso, vanno in montagna. Persone che giustamente si immergono nel nostro meraviglioso ambiente naturalistico, fatto di montagne, verde, torrenti, animali selvatici abituati ai camminatori umani. Ci sono post su chi la domenica mattina si pone come obiettivo quello di ripulire un' area cittadina sporcata il sabato sera. C'è chi si interessa di arte senza avere un vero e proprio contratto di lavoro. Ma di esempi ce ne sono tanti altri. Storie da vedere sui vari social che rappresentano la bontà di chi ama la propria terra e non si ferma a farsi il bicchiere al bar. Storie sotto la portata di tutti che raccontano la parte buona di Sulmona. Insomma una bella parte della popolazione sulmonese è attiva. Ed allora cosa manca a questa città per fare il cambio di passo? Perchè, girandola, si vede che è una città ferma, da molti punti di vista. Una ragione me la sono fatta. Prima di tutto: la presunzione dei grandi, degli adulti, a pensare che loro hanno ragione su ogni cosa, capiscono ogni cosa e non hanno bisogno di stimoli esterni e quindi non hanno ascoltato le idee che giungono dal basso. Ed è così che i ragazzi, anche per colpa loro si intende, se ne sono fregati della cosa pubblica, coltivando solo il proprio orticello. Non capendo che una città migliore si fa condividendo le proprie esperienze con gli altri e mettendole a disposizione di tutti. Certo le responsabilità sono da dividere tra loro e chi governa, ma alle volte le cose vanno prese di forza, con la forza delle idee se ci si crede. Per cui auspico che chi ora posta le proprie abitudine e che ha competenza ed è sul territorio faccia la propria parte perchè la nostra Valle ne ha bisogno. Su qualunque tema questa città è deficitaria: ambientale, di sviluppo sostenibile, tecnologico. C'è bisogno dei nuovi professionisti per la ricostruzione.

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