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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Soulsha - Carry it on


Trovare un funk intelligente ed originale non è facile attualmente. Forse i Soulsha di Boston con il loro album “Carry it on” hanno trovato la maniera. Come se fosse piazza Vittorio, questa band, che assomiglia ad una orchestra o band come gli Arcade Fire, esprime il proprio vigore attraverso il funk con elementi scozzesi e senegalesi. Ascoltate canzoni come “Isle of skye reel” o “Rhythm's in the melody” che mischiano elementi celtici al funk classico. È un album vivace anche con pezzi strumentali che unisce in pochi minuti mondi, almeno in apparenza, molto differenti. In effetti la musica dell'Africa, della Scozia e il funk hanno come obiettivo quello di risvegliare gli animi, quello di unire, e lo si fa non in maniera pasticciata, ma con un amalgama ben preciso, perchè i violini che si intersecano con il basso e la batteria sono una sorpresa. In effetti si tratta di un esperimento ben preciso: quel crossover che spesso si ascoltava nel 2000 con un misto di rock, metal e rap, ora si è evoluto, o modificato, in altro, sperimentando qualcosa di diverso.

La tracklist

  1. Isle of skye reel

  2. Carry it on

  3. Interlude I

  4. Fetchal

  5. Come on down

  6. Interlude II

  7. Rhythm's in the melody

  8. Interlude III

  9. Standing in the water

  10. Beatiful line

  11. Interlude IV

  12. A'ghrian

  13. Interlude V

  14. What a day

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