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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

La paura delle malattie e la nostra responsabilità


In questo ultimo anno non ho mai parlato di vaccini perchè ho capito che è un tema che può essere trattato solo dai competenti. I no vax hanno il problema di comprendere gente che pone il serio problema del rapporto salute-lavoro e gente la quale crede che il vaccino sia un siero per controllarci tutti. Diciamo che sia in un caso che nell'altro sorge un problema etico: se non ti senti bene ora è obbligatorio eticamente farsi un tampone. Quando ero un pò più giovane infatti, in periodo prepandemia, dire in ufficio che non si andava al lavoro perché  si aveva qualche decimo di febbre era una eresia. Conosco gente che è andata a lavorare stoicamente in malandate condizioni. Anche a me è successo , perchè non volevo mettere in difficoltà l'azienda nel trovare il sostituto. La malattia veniva considerata un pò una colpa. Ora questo lusso non ce lo possiamo più permettere. Ho fatto 3 tamponi in due settimane perchè avevo tosse e raffreddore. Se si fa invece finta di nulla potresti colpire i tuoi familiari più deboli, potresti creare danni alla tua azienda perchè deve chiudere l'ufficio. E' questo vale per il vaccinato quanto per chi non si vuole vaccinare. E' un dovere che ognuno di noi ha nei confronti della propria comunità.

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