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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Chi sarà il prossimo allenatore più criticato?


Alla vigilia di Ferragosto, con le discussioni sul salario minimo, il raddoppio degli sbarchi e i morti per arrivare in Italia, il mancato perfezionamento di progetti legati al PNRR, i soldi che non arrivano in Emilia Romagna, siamo stati distratti dalle dimissioni di Mancini. Molti brindano al suo addio per gli errori commessi con la mancata qualificazione dei mondiali ma l'ex ct deve essere ricordato per la vittoria agli Europei e quell'abbraccio con Vialli, l'amico di sempre, il quale sarebbe scomparso da lì a poco. Al di là degli errori Mancini ha cercato di ridare nuova linfa alla Nazionale, facendo quello che molte altre Nazionali hanno fatto: trovare giocatori bravi con doppia nazionalità e convocarli. Dal 1995, dopo la sentenza Bosman, non è facile fare il c.t. perchè le squadre dei maggiori campionati ha più stranieri che nazionali, per cui ci si rivolge a squadre di seconda fascia con tutti i difetti che comporta. Fare più di quello che ha fatto Mancini non credo si potesse fare. Ora molti dicono che le sue dimissioni derivano dalla sirene arabe, ma in realtà deriva alle frizioni con Gravina, l'allontanamento di alcuni pezzi del suo staff e forse anche per tutto il caos che attualmente regna in FIGC. Il nome che sembra più papabile è Spalletti ma credo che per la Nazionale l'allenatore incida poco, quello che conta sono i giocatori da selezionare, in realtà molto pochi. In bocca al lupo .

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