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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

L'Ilva va chiusa


Quando posso, il venerdì mi guardo Propaganda, un programma che, non solo è ironico, ma anche di informazione, senza filtri. La realtà viene spiegata attraverso una semplice telecamera e attraverso i tweet delle Istituzioni e delle persone elette, in maniera diretta e semplice. Mi sono imbattuto sull'argomento Ilva. Non c'è bisogno che sia io a spiegarvi la storia, ma comunque può essere sintetizzata così: da una parte c'è una delle più importanti acciaierie per l'Italia, dall'altro ci sono i danni ambientali e biologici che ha provocato quella azienda, il tutto certificato da sentenze e arresti. Pensate un po': entri a lavorare in un sito ben sapendo che al 99% dentro quel sito ci morirai a causa di esso. I governi che si sono succeduti in questi anni, hanno sempre rimandato il problema. Ci chiediamo poi perchè gli elettori si sono allontanati dalla politica. Questo è il motivo. Un problema di Taranto non è divenuto mai un problema dell'Italia perchè forse il profitto è superiore rispetto alla salute dei cittadini. Mi ricorda un po' il film con la Roberts, “Erin Brockovich” : si distrugge una città e le persone che ci sono dentro nell'indifferenza delle persone. Quei bimbi morti, quegli animali morti, in zona bellissima come quella di Taranto devono rimanere sulla coscienza di chi ha messo la firma per la continuazione della produzione, oltre i limiti consentiti. Mi sono sempre chiesto, per un operaio di quella azienda, quale è la scelta migliore; chiuderla? Cercare di continuare a lavorare fino ad una utopica riconversione? Credo che le elezioni del marzo scorso abbiano dato una certezza al governo centrale: la vittoria dei 5S è stato come un referendum. L'Ilva va chiusa, va chiesto scusa agli abitanti di Taranto, vanno risarcite le famiglie, va bonificata, soprattutto, quella zona. E questo va detto a prescindere dal colore politico, è una questione di salute pubblica. Da marzo, però non è stato fatto nulla, anzi la situazione va peggiorando. E questo governo deve prendersi le sue responsabilità. Deve fare quello che ha detto in campagna elettorale. Il problema è che è stato eletto un fake governo. In basso troverete il video di Di Maio che viene cazziato, senza possibilità di replica, sull'Ilva. E' un governo che si regge sui social, su manifestazioni dal balcone, da promesse che nascono da episodi presenti in cronaca e che distolgono gli italiani dai problemi veri, dalla presenza in TV senza contrraddittorio. Questo governo ha sulla coscienza i morti da marzo, perchè, oltre dire che è colpa di Calenda (approvando però il suo accordo), non ha fatto altro e ora i tarantini stanno scoprendo sulla loro pelle la verità dei fatti.

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