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  • Immagine del redattoreSilvio Mancinelli

Avviamo la crociata contro l'ignoranza sui social


Quando si parla di profughi, razzismo, o di vaccini il problema non può vedersi in maniera settoriale. Perché se ci fate caso l'impostazione in tutti i problemi che vengono posti in primo piano sui social, sui blog ed anche in Tv è una sola: la negazione della realtà. A questa si aggiunge la negazione di ciò che deriva dalla singole Istituzioni. Andiamo per ordine: sull'immigrazione nessuno legge i dati perché è più facile per i politicanti di questa città fino a quelli di questo governo dare la colpa di tutto agli immigrati. É stato pubblicato un esempio di come le persone non hanno percezione di quello che realmente succede, ma esprimono solo la loro paura. Prima era colpa di albanesi e rumeni un presunto aumento dei reati e della mancanza di lavoro per gli italiani. Ora tocca agli africani. In realtà aumenta l'immigrazione e diminuiscono i reati, tutti i reati, dai furti agli omicidi. In più in carcere ci vanno più i bianchi che i neri, perchè i primi delinquono di più. Ma queste cose a voi sovranisti, puristi della razza bianca, novax non importa. Sarebbe difficile avere l'attenzione mediatica e degli elettori. Vi piace vivere nelle fake news. In più i soldi EUROPEI per i centri, soldi che altrimenti sarebbero persi, danno lavoro a italiani con stipendi e posizioni contributive buone per l'Inps. Per i vaccini è la stessa cosa. In questo post non voglio parlarvi della bontà della obbligatorietà dei vaccini, perché non è di mia competenza, ma è solo un mio pensiero. Il discorso è che viene inculcata nelle persone l'idea che enti come l'Istituto Superiore della Sanità siano un ente di “regime” quindi non attendibili. Più che spiegarvelo io, vi riporto tre estratti di politici e frequentatori di social. Il primo ci riporta proprio nel medioevo: “ "La politica viene prima della scienza. I politici - scrive un politico - devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza deve essere democratica, e quindi deve ascoltare tutti...compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale". Il secondo invece distrugge proprio il percorso del sapere, perché l'autodidatta è meglio: “La differenza che passa tra un musicista autodidatta e uno del conservatorio...... noi lo sappiamo bene!! quello laureato al conservatorio ripete a pappagallo quello che legge, e senza spartito è morto..... l'autodidatta usa il cervello”, questo è il pensiero collegato al capire la medicina. Poi c'è il terzo che della medicina proprio se ne frega: e usa un aneddoto familiare e intimo per avvalorare la tesi novax: “Io quando ero piccola che avevo un cugino che aveva una malattia esantematica, facevamo la processione”, perché così – spiega il vicepresidente del Senato – tutti gli altri avevano la patologia e se la toglievano dalle p****”. Funzionava così ai suoi tempi, aggiungendo: “Mo devi essere immune da tutto e va bene, ma posso almeno decidere io come lo voglio immunizzare?”. E tutto mi riporta ai primi discorsi di Grillo che esaltava Wikipedia che non è scienza, non è una enciclopedia fatta da persone esperte. È l'apripista al sapere fatto in casa, senza studiare, senza avere le basi. Poi c'è un capitolo ancora tutto da studiare: i tweet falsi contro Mattarella e a favore di Lega e 5s. Non sono per i complotti se non sono dimostrati, ma qui c'è da indagare. Questa situazione porta l'Italia, patria della cultura, in una situazione preilluministica, quando i libri venivano bruciati e la scienza relegata a cosa secondaria se non negativa. Stiamo attenti a tutto ciò. Chi realmente ha studiato, è diventato dottore e continua le ricerche, chi lavora nel sociale e pone le basi per integrare popoli diversi, ha un obbligo morale: quello di combattere anche sui social l'ignoranza delle persone. Lo stesso obbligo lo hanno i politici, quelli seri: hanno il dovere di riportare la politica al centro del discorso, hanno l'obbligo di ricordare agli italiani che la democrazia è il risultato di sangue e lacrime, è una cosa seria. Forse se lo sono dimenticati, ma è il momento di ricordarlo.

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